Galleria mappe mentale Mappa Mentale dell'Impedalità (Seconda Parte)
Questa mappa mentale creata con EdrawMind approfondisce in modo esteso e continuo il tema dell’impedalità, analizzandone le tipologie, le cause, le modalità di valutazione e le strategie di intervento riabilitativo, senza alcun uso di elenchi puntati per garantire una lettura fluida e completa. Il template è pensato per gli studenti di medicina, fisioterapia e riabilitazione, e organizza in modo logico e progressivo tutti gli aspetti clinici e funzionali legati alla difficoltà o impossibilità di deambulare. La mappa inizia dalla classificazione e dalle eziologie, distinguendo le cause neurologiche, ortopediche, reumatologiche, traumatiche e sistemiche, spiegando le differenze tra forme congenite e acquisite e le relative manifestazioni cliniche. Prosegue poi con le metodiche di valutazione funzionale, inclusi l’analisi del passo, le scale di valutazione specifiche, la misurazione della forza muscolare, dell’equilibrio e della coordinazione, elementi essenziali per definire il livello di compromesso e progettare un intervento personalizzato. Vengono poi illustrate le strategie riabilitative, le terapie fisiche, gli esercizi terapeutici, l’uso di ausili e protesi, la gestione delle comorbidità e il supporto psicologico, oltre all’importanza di un approccio multidisciplinare. Grazie alla struttura visiva di EdrawMind, gli utenti possono seguire il ragionamento in modo continuo, collegare facilmente i diversi aspetti clinici e utilizzare il modello come strumento di studio, riassunto o supporto didattico, mantenendo una visione d’insieme completa e coerente.
Modificato alle 2021-10-21 07:15:26imputabilità 2
esclusione imputabilità
La capacità di intendere e di volere, oltre alla presunzione semplice, possiede anche la caratteristica di poter escludere l’imputabilità in due occasioni
cause di esclusione d’imputabilità:
fisiologiche: infans (da primo giorno di vita a 17 anni, 11 mesi e 30 giorni)
patologiche: amens (infermità di mente)
infans:
considerazioni:
Da un giorno di età a 14 anni vi è una presunzione assoluta di non imputabilità. non può essere ammessa la dimostrazione che quel minorenne, anche a 12-13 anni, era imputabile
Tra i 14 anni e 1 giorno fino ai 17 anni, 11 mesi e 29-30 giorni, imputabilità deve essere provata caso per caso. esiste un Tribunale che valuta le condotte antisociali agite da soggetti minorenni con più di 14 anni
proposta modifica della norma:
Negli anni scorsi c’è stata una proposta di due procuratori, del Tribunale per i minorenni di Napoli e Palermo, per la modifica della norma e l’introduzione di un limite a 12 anni
ragionamento era che il 14enne del 1930 è ben diverso dal 14enne degli anni 2000, che possiede un maggior bagaglio cognitivo
non basta il solo aspetto cognitivo, ma vi è necessità pure dell’aspetto volitivo, in particolare la capacità di inibirsi
concetto di maturità è legato alla maturazione fisica, psichica e sessuale, che si raggiunge intorno ai 14 anni
il tribunale giudica:
minorenne con patologia psichiatrica=maggiorenne con patologia; il giudice darà perizia psichiatrica valuterà se sia presente infermità
minorenne senza infermità il tribunale valuta caso per caso la maturità
es:
chi è imputabile tra due sedicenni che hanno ucciso un coetaneo, il figlio del Prof. o il figlio di un criminale della camorra?
Maturità è la capacità di essere autonomo rispetto all’ambiente che si frequenta quotidianamente
Il problema è che se il figlio del criminale torna a casa dicendo di aver ucciso un coetaneo il padre probabilmente ne è orgoglioso
Quindi tra i due sedicenni sarebbe imputabile il figlio del Professore
se non ci fosse uno sguardo critico su questa condotta da parte del sedicenne, l’immaturità viene valutata prendendo in considerazione anche l’ambiente sociale
Un ragazzino è maturo in altri termini se possiede degli strumenti critici per distaccarsi dal suo ambiente
A questo punto potrà subire la pena
Se invece non è ancora autonomo rispetto all’ambiente circostante, non verrà considerato pienamente imputabile
lo si toglierà da quell’ambiente, dandolo in affidamento a una famiglia o a una struttura che sia in grado di trasmettergli dei valori e di farlo maturare in una maniera fisiologica
amens:
natura patologica:
Articolo 88: Vizio totale di mente:
<<Non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità, in tale stato di mente da escludere la capacità d'intendere o di volere>>
Articolo 89: Vizio parziale di mente:
<<Chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità, in tale stato di mente da scemare grandemente, senza escluderla, la capacità d'intendere o di volere, risponde del reato commesso; ma la pena è diminuita>>
Nella causa di esclusione è sufficiente che sia esclusa o la capacità di intendere o la capacità di volere, per essere il soggetto non considerato imputabile
Deve esistere in questi casi un’infermità, che ha un riflesso sullo stato di mente, di entità tale da escludere una delle due attitudini
concetto infermità:
es:
Ho 40°C di febbre
Entra mio fratello in casa, io non lo riconosco e penso che stia vendendo per farmi del male, e quindi appena entra, prendo la pistola e gli sparo
versavo in una situazione delirante per lo stato febbrile, e da un punto di vista dell’articolo 88, ho una situazione che determina uno stato di mente tale da escludere la mia capacità di intendere
Se nell’articolo 88, invece che infermità ci fosse stato scritto malattia, avrei avuto l’obbligo di dimostrare, in quel momento, quale era la patologia
La febbre è un segno, ma può essere dovuta a tante cause identificabili come patologie, senza essere in grado di dimostrare quale fosse di queste sussistente in quel momento
Il giudice deve capire se in quel momento esisteva una situazione di alterazione psichica e fisica tale da poter avere potenzialmente il grado di incidere sullo stato di mente, alterando in maniera più o meno pesante, la capacità di intendere o di volere
è per rispondere a questo problema che utilizza il termine infermità, che si configura come un contenitore molto più ampio rispetto a quello di patologia o di malattia, che invece obbligherebbe il giudice ad arrivare a una diagnosi di tipo nosografico
al giudice interessa più un aspetto di tipo funzionale, come quella situazione patologica incide, indipendentemente dal nome e dall’etichetta che gli do, sullo stato di mente
articolo 88 presume che la non imputabilità deve essere presente nel momento in cui ho commesso il fatto: ma teoricamente potrei essere capace di intendere e di volere prima e dopo l'evento
Che differenza sussiste tra infermità e malattia?
La Cassazione è intervenuta in maniera decisa per difendere il termine Infermità al posto di patologia o malattia: al Giudice non interessa l’identificazione nosografica della patologia
articolo 89 afferma che l’esclusione dell’imputabilità è anche per chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era per infermità in tale stato di mente da scemare grandemente, senza escluderla, la capacità di intendere o di volere
In questo caso il soggetto risponde del reato commesso ma la pena è diminuita fino a un terzo
l'aggettivo qualitativo <<grandemente>> indica diminuzione della capacità di intendere o di volere che viene demandata alla valutazione del giudice
per il vizio totale è il giudizio clinico che fonda la decisione del giudice
nel caso del vizio parziale, il giudizio clinico serve semplicemente come strumento che il giudice considera all’interno di tutte le altre informazioni di cui è in possesso, per valutare se in quel singolo caso ci sono gli estremi per ritenere che la capacità di intendere o di volere sia scemata grandemente
sordomutismo:
articolo 96 prevede la condizione di non imputabilità per il sordomuto, che nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva, a causa della sua infermità, la capacità di intendere o di volere, o questa capacità era grandemente scemata
Ai giorni nostri il soggetto sordomuto ha la capacità di interagire con il resto dell’ambiente sociale e di essere educato, grazie a mezzi di sostegno che gli consentono di sviluppare le sue capacità intellettuali
nel 1930 i sordomuti erano dei paria sociali, vivevano ai margini della società, molto spesso segregati dentro casa, e a loro non si dedicava nessuno sforzo per fornirgli e dargli una educazione che fosse comparabile con quella dei loro coetanei
il soggetto sordomuto nel 1930 a causa della sua infermità veniva equiparato al soggetto infermo degli articoli 88 e 89
Oggi questa situazione non si applica quasi più, se non nei casi residuali: il sordomuto che ha avuto la possibilità di avere una educazione è un cittadino che può essere imputabile, alla stregua degli altri
Secondo il professore è più facile che sia imputabile un sordomuto congenito, perché quello acquisito probabilmente avrà altri danni cerebrali a seguito del trauma che di solito è molto ampio
ubirachezza/stupefacenti
5 situazioni:
esami diagnostici
capelli>etilglucoronide (EtG)
capello cresce un centimetro al mese, quindi la storia tossicologica avrà una lunghezza proporzionale alla lunghezza del capello
è utile per una valutazione di un consumo d'alcol cronico/droghe
CDT (transferrina desialata)
Nel momento in cui sono evidenti forme di transferrina desialata (0, 1 e 2) significa che si ha assunto alcol in maniera costante nei 15 giorni precedenti
se si hanno le CDT 4 e 5 (non desialate) allora il consumo d’alcol nei 15 giorni precedenti è stato normale
esame consiste in una corsa elettroforetica del siero: la transferrina carente di residui di acido sialico ha una migrazione elettroforetica diversa dalla transferrina normale
utile x valutazione di un abuso recente di alcol (le concentrazioni di CDT si normalizzano nel giro di 15 giorni)
Cronico:
es:
Altro esempio è il malato oncologico con la pompetta ad infusione continua di morfina. Dal punto di concentrazione nel sangue, sarà uguale all'eroinomane, eccetto per l'assenza di picchi di concentrazione
epilettico può avere la patente speciale da una commissione che si riunisce ogni anno; è necessario un certificato medico del neurologo che dichiara che non ci sono state crisi nell'ultimo anno e un esame del sangue che dimostri che la concentrazione del farmaco è nella finestra terapeutica
caso della guida nei soggetti epilettici: non significa che andrà sempre bene ma su uno che ha un incidente ci saranno altri cento epilettici che possono fare una vita normale
professore cita alcune situazioni che anche se dal punto di vista medico e fenomenologico possono sembrare uguali, richiedono valutazioni più accurate e per la giustizia vanno differenziate
i sintomi li ho nel momento in cui il tossico non è in circolo e quindi l'infermità si riferisce a quel momento e non quando assumo l'agente tossico
valuterò il grado di dipendenza, riutilizzo il concetto di infermità che avevo utilizzato nell'articolo 88-89
se non ho dipendenza fisica ma ho una dipendenza psichica posso ancora liberarmi della dipendenza, e a quel punto la considerp ubriachezza/tossicodipendenza abituale
concetto è che se io ho la dipendenza fisica non posso esimermi da assumere la sostanza
soggetto assume la sostanza non tanto per l'effetto euforizzante o meno, ma perché, in carenza del tossico in circolo, soffre una sintomatologia di carattere fisico
ubriachezza è cronica ogni volta che il soggetto ha un'astinenza, cioè una dipendenza fisica
riduzione della pena
Abituale:
valutazione di carattere morale: ubriachezza volontaria può succedere a chiunque; abituale in realtà posso, perché ho gli strumenti, smettere di assumere la sostanza
è molto simile a quella volontaria, perché l'effetto è lo stesso, ma prevede un aumento della pena
aumento della pena
Preordinato:
Se l’ubriachezza o lo stato tossico è preordinato, al nostro legislatore non interessa quale era la capacità di intendere e di volere in quel momento perché la tua preordinazione fa sì che tu risponda del reato e addirittura vieni punito in maniera più pesante
In questa maniera, potrei anche volermi costruire un eventuale alibi, da giocarmi nel senso della possibilità che quella condizione abbia inciso in qualche maniera sulla mia capacità di intendere e di volere
tipica ubriachezza o influenza di tossici preordinata è quando io per commettere un reato e per darmi coraggio, assumo alcol o sostanze stupefacenti
è esattamente opposta all’accidentale
piena imputabilità e aumento della pena
Volontario:
concetto actio libera in re:
dal momento in cui ha commesso il fatto viene anticipato al momento in cui posso scegliere se bere o non bere, se assumere sostanze stupefacenti o meno
Nel momento in cui le assumo mi faccio carico anche di tutto quello che avverrà successivamente sotto l'effetto dell'alcol
in quel momento sono libero: posso scegliere se assumerlo oppure no
anticipa il momento della valutazione dell'imputabilità al momento in cui decido di bere o di assumere delle sostanze stupefacenti
es:
Se dovessi applicare in maniera pedissequa l'articolo 85 dovrei in questo caso considerare il soggetto non imputabile: questo sarebbe un lasciapassare per chiunque volesse commettere un reato
soggetto che ha commesso il reato vorrebbe affermare che nel momento in cui ha commesso il fatto aveva 2 g/L di alcool in circolo il che effettivamente è una situazione critica (con 3 g/L sono in coma etilico)
ho bevuto e ho 2g/L di alcool nel sangue, c'è una rissa e improvvisamente mi trovo un coltello in mano, lo uso e uccido un'altra persona
articolo 95 dice che la valutazione della capacità di intendere e di volere è parametrata al momento in cui si è commesso il fatto
es: binge drinking del venerdì sera: un soggetto che non beve mai se non il venerdì sera o il sabato sera, quando raggiunge livelli di ubriachezza estremamente elevati.
piena imputabilità
Accidentale:
es 2:
Dato che questo è per causa fortuita, cioè qualcosa che viene dall’esterno, in realtà in quel momento non rispondo di quello che ho commesso
Purtroppo, quest’ultimo è il tipico esempio di come da vittima in realtà, potrei rimanere impigliato come colpevole in una condotta da reato
sono vittima di condotta abusiva da parte degli altri, in discoteca mettono nella mia bevanda una sostanza tossica e io, come conseguenza di questa alterazione, commetto un reato
es 1:
La mia condotta e la mia capacità di intendere e di volere in quel preciso evento non ha avuto alcun ruolo, perché io ho subito qualcosa che veniva dall’esterno
l’ubriachezza che si instaura è secondaria alla saturazione passiva dell’aria contenuta dentro la macchina
soggetto che ha una damigiana di vino in auto che non tiene bene, quindi l’abitacolo lentamente si satura di alcool
esempi fatti a lezione sono accademici e hanno scarsa probabilità di verificarsi
non viene punito
caratteri
capacità di guida:
al di sopra di 1,5 g/L le conseguenze sono giuridicamente più rilevanti
tra 0,8 g/L e 1,5 g/L c’è un secondo gradino di aggravamento della pena
tra 0,5 e 0,8 g/L c’è una prima situazione
fino a 0,5 g/L viene conservata la normale capacità di guida
zero level è un sistema che garantisce sia la sicurezza di chi guida sia la sicurezza di tutti quelli che gli stanno intorno
la capacità di guida richiede infatti la capacità di compiere una serie di atti di integrazione molto complessi e devo essere capace di non avere nessuna dilazione temporale nel mettere in atto la risposta motoria, allo stimolo visivo/uditivo
altri Paesi adottano una politica dello zero level, cioè 0 g/L di alcol al momento della guida
codice della strada ha modificato la situazione della possibilità di guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti che prevede la possibilità di guidare con un tasso di alcool che sia inferiore a 0,5 g/L
l'italia è uno dei principali produttori di alcool: ogni volta che si è cercato di introdurre una norma che si correlasse con la condotta umana sotto l’effetto dell’alcool, tutti gli schieramenti politici sono intervenuti per rallentarne l’applicazione
entrambe vengono considerate come sostanze dalle quali si può diventare dipendenti
Ubriachezza e intossicazioni da sostanze stupefacenti non vengono distinti dal punto di vista del concetto dell’imputabilità